UN PENSIERO DEDICATO ALLA DANZA

Tecnica mista 70x100 di Laura Pitscheider,tratto da "Dialoghi Visionari"
Tecnica mista 70x100 di Laura Pitscheider,tratto da "Dialoghi Visionari"

 HO DANZATO CON STRAVINSKY

 Cara Marisa,

sono sicura che non è stato il caso, ma la fede infinita nella musica a farci incontrare davanti al mio  mio lavoro”Concerto Muto”. Se ricordi l’ultima frase che ho scritto nella dedica dice:

“Dedicato a chi non sa cantare,ma con la presenza del suo essere sa restare nelle nostra Musica.”

Sono consapevole che i linguaggi non risiedano soltanto nelle parole e so che le persone “suonano”, così col tempo ho imparato ad ascoltarle  ed accorgermi subito di chi è “stridente”o “stonato”. Era naturale che con una persona musicale come te entrassi in sintonia, così quando mi hai proposto d’iniziare un lavoro che fosse un dialogo visivo intorno alla danza, ho accettato subito.

Dal giorno in cui è cominciato il nostro “dialogo attorno alla danza, però,”non siamo più state sole.

Tu mi parlavi di Martha Graham, mi descrivevi il tuo Giardino dei Segni, io ti raccontavo le mie impressioni dopo l’incontro con Ismael Ivo.

Insieme guardavamo video, ci scambiavamo notizie, emozioni, ma io avvertivo sempre di più la presenza di LEI: La Danzatrice.  Prima, un silenzioso disagio, poi un’ombra fuggente, un volto velato di rosso, infine una presenza palpitante. La Danzatrice ritagliava giorno dopo giorno uno spazio nella mia immaginazione, chiedeva con urgenza un luogo dove esistere: abitava dentro di me.

Mi possedeva, appariva e scompariva, effimera e muta come la Bellezza, pronta ripetere il suo rito,consapevole che ogni rito richiede un sacrificio.  Nasceva nell’ombra, moriva nel Sole, muoveva passi lasciando segni imperscrutabili: semplicemente danzava.

Mi ricordava che nulla si rinnova nella consuetudine, che ogni atto creativo richiede “una piccola morte” Così come lo richiedono il Pensiero, la Storia, l’Amore. La Danzatrice che tutto sa, conosce il Grande Mistero muore e rinasce ora uomo ora donna: essa è la Vita, il Sacro, la Forma infinita dell’Essere.

Ho cominciato ad ascoltarla, a muovere qualche passo con LEI, così nel trascinarti in questa danza e pensando al movimento delle tue Lune e dei tuoi Soli, ti dedico un pensiero di Rainer Maria Rilke, sapendo che lo gradirai moltissimo

 

“Danzare è forse riempire un vuoto,

è tacere l’essenza di un grido?

E’ la vita dei nostri astri rapidi,

presa al rallentatore.

 

(Laura Pitscheider)

 

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